Saturday Night Fathers

Saturday Night Fathers

 Qualche tempo fa ebbi la fortuna di farmi una bella chiacchierata con Claudio Gentile (aka @TransmediaHunt). Aveva da poco pubblicato la sua prima transmedia pill su Linkedin e chiedeva feedback e nuovi spunti. La mia proposta era quella di andare ad esplorare l’evoluzione del product placement ed il relativo rafforzamento abbinato allo storytelling. Ovviamente mi fece presente che sarebbe stato necessario uno spazio ben più ampio di quello che dispone lui.

La mia curiosità era legata alla scoperta di varie case histories, anche internazionali, che mostrano le varie declinazioni fatte. Insomma, ero e sono attratto dalle infinite forme che può assumere la fantasia al servizio del branding e della comunicazione.

Ma come dare un valore a tutta questa somministrazione visiva? Quale caratteristica può attrarre più consenso?

Un caratteristica semplice e di valore che attrae, è l’intrattenimento comico, umoristico, distensivo e appagante, in quanto ci ricorda che non sempre è necessario prendersi sul serio. Noi ridiamo di ciò che assume toni esagerati e in cui ci immedesimiamo; le nostre debolezze, tic, idiosincrasie, ossessioni e difetti, che però ci rendono tanto umani.

Nel marketing ci vuole una buona dose di coraggio per far proprie queste caratteristiche di debolezza riproponendole nella comunicazione promozionale e negli spot. Lo strumento che agevola questa intenzione coraggiosa – ma spesso lungimirante nei risultati – è sicuramente la serialità web.

Qui vi abbiamo ingredienti di pregio quali la brevità; lo sketch deve catturare subito. Oppure il costo relativamente contenuto con un set unico. Poi puntare il tutto sulla scrittura creativa, sul montaggio accattivante e sulla brillantezza delle interpretazioni attoriali rende la web-serie il mezzo ideale per essere diffusi al meglio.

Le web-serie sono di appannaggio di molti (sempre sia lodato il web), e – come era da aspettarselo – non di facile produzione per ciascuno. MA i tentativi vanno sempre lodati. E può solo far piacere vedere nel nostro panorama italiano l’esperimento di “Saturday Night Fathers”, una web-serie co-prodotta da Ford e Bananas (Cdp) con broadcasting in esclusiva sul sito del Corriere della Sera, concessionaria RCS per promuovere la nuova Ford Kuga. (…peccato che poi la pubblicità che ti mettono sul video in attesa che parta sia proprio quella di un loro competitor, SIC!…ma questa è una bega/svista della concessionaria RCS immagino…)

In realtà qui la macchina è la location vera e propria! È il set dove si conoscono e si relazionano i nostri due protagonisti, due padri in attesa dei loro figli fuori dalla discoteca, creando degli sketch con varie situazioni comiche. Anche se poi, in modo sottile ed arguto, viene presenziata questa nuova macchina. Il tutto è solo un pretesto per mostrare le specifiche tecniche dell’auto: dall’apertura del portabagagli con un piede, alla telecamera posteriore per il parcheggio semi automatico, ai comandi vocali per la radio ed alla gestione delle playlist per Spotify. ecc.

Let’s have a look

Insomma, sono stati bravi a raccontarci un piccolo mondo notturno, ben ritagliato, con il lato marketing sempre presente, ma mai insistente.

E la bravura è stata, inoltre, quella di individuare un target ben specifico; il target dei padri di oggi, che hanno a cuore la famiglia – e magari pure soli – e si pongono domande sulla crescita e sull’educazione. Ma con ancora il desiderio acceso di scoprire il mondo, anche se solo in attesa dei propri figli, nei quali ripongono aspettative dure a morire.

Così la Ford, per questa generazione di papà in premurosa attesa, colmi di amore e di preoccupazioni, dove (almeno) la macchina obbedisce ai comandi stabiliti (mentre i figli ritardano sempre), ne esce fuori come l’aiutanteper antonomasia.

Gli attori protagonisti sono Andrea Santonastaso (anche ideatore della serie, insieme a Alberto di Risio) e Alessandro Procoli guidati da Niccolò Falsetti, i quali ci intrattengono per 10 episodi di circa 4 minuti di durata ciascuno. Tempistica ideale per intrattenere senza stancare.

Beh, curiosi? Cliccate qui per vederle 🙂

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